![]() BMP388
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I
sensori BMP388 oppure BMP390 seppure di forma diversa, sono
praticamente intercambiabili, infatti utilizzano la stessa
libreria. Eseguono le stesse misurazioni di BMP280, ossia temperatura e pressione; con un sistema un po' elaborato si può ricavare anche l'altitudine, sebbene in modo abbastanza impreciso. A differenza di BMP280, oltre al protocollo I2C, possono utilizzare anche lo SPI. Questo secondo protocollo è più efficiente, però usa più GPIO e la sua gestione è leggermente più complessa. |
![]() BMP390
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| La
differenza tra BMP e BME: i sensori della serie BMP in
genere misurano solo temperatura e pressione; quelli che
iniziano con BME, misurano anche il grado di umidità. Questo
succede per esempio tra BMP280 e BME280. Invece non i risulta che per i sensori presentati in questa pagina esistano le versioni BME388 e BME390. |
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| Come inserire i sensori sulla BDS |
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Collegamenti
per entrambi i sensori (protocollo I2C):
BMP388
BMP390
BDS (basetta sperimentale e didattica)3Vc VCC 3,3v GND GND GND SCK SCK SCL (GPIO3) SDI SDI SDA (GPIO2) |
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Il
sensore BMP390 può essere installato direttamente
sul connettore I2C1; nel caso in contatto con il connettore
di alimentazione, inserirlo sul connettore I2C4,(zoccolo
universale per qualunque sensore I2C), collegando i cavetti
come indicato neella figura di destra Nota: il connettore J19 seleziona l'alimentazione, a +5 v o a +3,3v. Ricordarsi di connettere il jumper di alimentazione esclusivamente a +3,3v! |
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Il
sensore BMP388 ha una disposizione dei pin alquanto
"anarchica", quindi l'unica soluzione è di collocarlo sul
connettore I2C4 e collegare lo zoccolo "H21" con i
GPIO corretti. Ricordo che il connettore H21 è connesso in
modo diretto con H2, è questo permette di connettere le
varie porte del sensore nell'ordine che si preferisce con le
porte del Raspberry. Nota: il connettore J19 seleziona l'alimentazione, a +5 v o a +3,3v. Ricordarsi di connettere il jumper di alimentazione esclusivamente a +3,3v! |
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| La creazione dell'ambiente virtuale e l'inserimento delle librerie necessarie |
| Ipotizziamo che sul desktop del proprio Raspberry si crei una cartella "Projects" e all'interno una sottocartella "bmp388_390" in cui creeremo l'ambiente virtuale (che chiameremo "388"), le librerie necessarie e i programmi. Nota: naturalmente i nomi dati alle sottocartelle possono essere variati a piacere. Postulando che si siano create le cartelle indicate, si può iniziare con la programmazione. Aprire un terminale (la quarta icona in alto a destra) e digitare quanto segue:cd Desktop/Projects/bmp388_390 per spostarsi nella cartella "bmp388_390"; python3 -m venv 388 per creare l'ambiente virtuale "388 "; source 388 /bin/activate per attivare l'ambiente virtuale: apparirà (388) all'inizio della nuova riga. A questo punto, si possono salvare all'interno dell'ampbiente virtuale la libreria necessaria, con il comando: "pip3 install adafruit-circuitpython-bmp3xx" |
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| L'attivazione
dell'interfaccia I2C sul Raspberry |
| Quando si usa per la prima volta una periferica che richiede l'interfaccia I2C, deve essere attivata:
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| Il primo programma: lettura di temperatura, pressione (e altitudine) |
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| Nota:
in questa pagina è stato inserito solamente il programma di
base. E' facilmente possibile creare altri programmi, sulla
falsariga di quelli scritti per BME280.
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